Devuan GNU+Linux is a free software operating system for your computer. Free software means you are free to use, copy and distribute, study, change the software, and share your modifications with the community.


Made minor changes to formatting for mark down, added warning not to use the disk group - please don’t do this as it gives users sweeping access to all disks and is dangerous (changes by dev1fanboy).

Guida rapida all’aggiornamento a Devuan e alla configurazione minimalista del sistema.

Si vi state (prudentemente) chiedendo se fosse possibile approdare a Devuan ed al suo minimalismo, la risposta é: Si! si puó aggiornare il proprio sistema alla versione stabile con pochissimi o nessun problema/i. La versione stabile, pur non essendo ancora ufficiale é sicuramente molto meglio di quanto ci si aspetta leggendo devuan.org (Alpha).

Procediamo!

1) Aggiornare Debian a Devuan Stabile (Jessie 1.0)

Si puó procedere partendo sia da Debian Wheezy che da Debian Jessie. Per le altre versioni dovrete cavarvela da soli per il momento, e sarebbe meglio aspettare il rilascio della versione stabile ufficiale prima dell’aggiornamento a Devuan testing (Ascii).

Aprite il terminale e digitate:

user@debian:~$ sudo -s

inserite la vostra password.

In caso sudo non fosse disponibile:

user@debian:~$ su -

inserite la vostra password di root.

Quindi modificate il file di configurazione sources.list in modo che apt scarichi i pacchetti solo ed esclusivamente dal mirror Devuan (ce n’é uno solo, per ora):

root@debian:~# nano /etc/apt/sources.list

Commentate TUTTE le linee ed aggiungete il mirror Devuan con la versione Jessie (stabile). Dovrebbe piú o meno somigliare a qualcosa del genere:

deb http://ftp.us.debian.org/debian wheezy main

deb http://packages.devuan.org/merged jessie main

Ora é necessario ottenere la chiave di autenticazione del repository Devuan per poter verificare i pacchetti:

root@debian:~# apt-get update root@debian:~# apt-get install devuan-keyring

In molti sperano che il solo passaggio a Devuan li liberi dal giogo di systemd - se questo é quello che volete dovrete specificare il vostro sistema init preferito prima di procere. Nell’esempio userò sysvinit, di cui é stato verificato il corretto funzionamento - systemd, se presente, verrà rimosso.

root@debian:~# apt-get install sysvinit-core

Il pacchetto base-files verrá installato automaticamente aggiornando da Debian Wheezy, ma é noto che in caso di aggiornamento da Debian Jessie bisogna selezionarlo manualmente. In ogni caso:

root@debian:~# apt-get install base-files

Iniziamo l’aggiornamento del sistema con:

root@debian:~# apt-get dist-upgrade Potrebbe volerci parecchio tempo, prendetevi un caffé o trovate qualche altro modo per ingannare l’attesa.

Al termine dell’operazione starete giá usando Devuan GNU/Linux 1.

Ripulite il vostro sistema (opzionale):

root@devuan:~# apt-get autoremove –purge

root@devuan:~# apt-get autoclean

Il primo comando andrá a rimuovere qualsiasi dipendenza ‘orfana’ risulti dalla vostra precedente installazione oltre agli indesiderati file di configurazione relativi. É vivamente cosigliato procedere con questa operazione in quanto buona pratica per mantenere sicuro il vostro sistema. Il secondo comando ripulisce tutti i pacchetti presenti nella cache di sistema che non siano attribuibili ad installazioni correnti, recuperando un pò di spazio sul disco.

Riavviate il sistema in modo da iniziare ad usare il kernel fornito da Devuan:

root@devuan:~# reboot

Qualora gnome fosse stato rimosso durante l’aggiornamento non fatevi prendere dal panico, gnome dipende da systemd e invece noi abbiamo scelto sysvinit. L’ambiente grafico predefinito in Devuan é XFCE:

root@devuan:~# apt-get install xfce4

Assicuratevi del corretto avvio del vostro ambiente grafico:

root@devuan:~# su - username

user@devuan:~$ startxfce4

Qualora tutto funzionasse correttamente potreste voler installare un display manager:

root@devuan:~# apt-get install slim

2) Configuriamo il minimalismo

Grazie ai suggerimenti di uno dei compagni minimalisti di #debianfork (ignoto per ora) sarete in grado di alleggerire il vostro sistema in manieria decisamente elegante. Questa modifica é a vostra completa discrezione e potete implementarla sia prima che dopo l’aggiornamento. Andremo a configurare apt in modo che ignori tutti i pacchetti ‘raccomandati’ da Debian/Devuan, di questi solo alcuni sono veramente indispensabili, Ovviamente le eccezioni saranno definite di seguito.

Modificate (o create) il file:

root@devuan:~# nano /etc/apt/apt.conf.d/01lean

Aggiungendo le seguenti linee:

APT::Install-Suggests “0”;

APT::Install-Recommends “0”;

APT::AutoRemove::SuggestsImportant “false”;

APT::AutoRemove::RecommendsImportant “false”;

Premete i tasti Ctrl e X contemporaneamente per salvare ed uscire.

Procederemo ora alla rimozione retroattiva di tutti i pacchetti ‘raccomandati’ insieme a tutti i ‘suggeriti’ che eventualmente installati. Modificate queste impostazioni in base alle vostre necessitá se non volete rinunciare ad alcuni pacchetti ‘raccomandati e/o ‘suggeriti’. Prima di procedere andremo a selezionare i pacchetti ca-certificate e isc-dhcp-common in modo da evitare la loro disinstallazione. Il primo contiene i certificati ssl e naturalmente ne avrete bisogno in caso vogliate usare un internet browser. Se non avete idea di cosa siano, probabilmente vi servirá. Il secondo è il pacchetto che si occupa della configurazione automatica (dhcp) della rete all’avvio (consultate man 5 interfaces); di nuovo, se non sapete cosa sia probabilmente vi servirà.

root@devuan:~# apt-get install ca-certificates isc-dhcp-common

Questo comando selezionerà manualmente i suddetti pacchetti in modo che non vengano rimossi. qualora vi venisse chiesto di configurare il pacchetto ca-certificate è consigliabile scegliere di accettare sempre i certificati proveneienti da nuovi organi di certificazione evitando così di doverli selezionare manualmente ogni volta. Non ci rimane che rimuovere i pacchetti deselezionati con:

root@devuan:~# apt-get autoremove –purge

I pacchetti ‘raccomandati’ e ‘suggeriti’ diventati ‘orfani’ verranno retroattivamente rimossi, sgrassando il vostro sistema. I file di configurazione relativi a questi pacchetti verranno anch’essi rimossi. Controllate la lista dei pacchetti e annotatatevi quelli che avete intenzione di mantenere per poterli reinstallare in seguito (man apt-get per ulteriori dettagli).

Una ulteriore ripulitina (opzionale)…

root@devuan:~# apt-get autoclean

Gli archivi indesiderati, se presenti, verranno rimossi.

3) Che ne dite di rimuovere dbus?

Purtroppo XFCE dipende da dbus, così come molti altri pacchetti; ci sono diversi modi di liberarsi di dbus, ma il compromesso è d’obbligo.

Di seguito una breve lista di interfacce grafiche che non dipendono da dbus:

fluxbox blackbox openbox fvwm fvwm-crystal icewm

Come internet browser grafico iceweasel costituisce una buona scelta, ma vi potrebbero piacere anche:

epiphany links2 dillo

Ad esempio:

root@devuan:~# apt-get install fluxbox bbkeys menu iceweasel

root@devuan:~# apt-get purge dbus

Siate veramente sicuri di quello che state facendo controllando accuratamente la lista dei pacchetti da cancellare prima di procedere.

Accedete al vostro account utente, impostate l’interfaccia grafica nel file xinit e avviate il server X:

root@devuan:~# su - user

user@devuan:~$ echo “exec fluxbox” > .xinitrc

user@devuan:~$ startx

D’ora in poi potrete accedere direttamente all’avvio digitando startx in console. In futuro saranno disponibili informazioni sui vari display manager, ma per ora studiate se ne avete bisogno.

Avrete notato che la procedura ha rimosso gvfs, necessario per il montaggio automatico USB. È normale, visto che dipende da dbus. Una semplice alternativa consiste nell’inserire il vostro nome utente all’interno del gruppo disk e configurare in fstab i probabili punti di montaggio. In questo modo potrete montare i dischi USB in un lampo. Comunque, una piccola ricerca sull’argomento “auto-mounting and graphical file manager” si rivelerà sicuramente utile.

root@devuan:~# adduser yourusername disk WARNING: DO NOT DO THIS ANYMORE

root@devuan:~# cp /etc/fstab /etc/fstab.backup

root@devuan:~# nano /etc/fstab

Aggiungete semplicemente alla fine di fstab:

/dev/sdb1 /media/usb0 auto user,noauto 0 0 /dev/sdc1 /media/usb1 auto user,noauto 0 0

Da notare l’opzione ‘user’ che permette anche al vostro utente, oltre al consueto root, di montare i dischi. L’opzione ‘noauto’ impedisce che i filesystem vengano montati automaticamente all’avvio. Consultate man 5 fstab per ulteriori dettagli.

Queste modifiche sono appropriate per sistemi provvisti di un solo disco, quindi, a seconda della vostra configurazione, potreste aver bisogno di adattarvi se /dev/sdb1 o /dev/sdc1 sono già usati. Se tutto è a posto, premete Ctrl e X contemporaneamente per salvare ed uscire.

Creiamo i punti di montaggio:

root@devuan:~# mkdir /media/usb0

root@devuan:~# mkdir /media/usb1

Per verificare che tutto funzioni inserite un drive USB:

user@devuan:~$ mount /media/usb0

user@devuan:~$ mount /media/usb1

Alla fine smontate:

user@devuan:~$ umount /media/usb0

user@devuan:~$ umount /media/usb1

Ed ecco pronto un sistema in stile retrò in grado di tenere il passo anche quando systemd, dbus e altre diavolerie diventeranno la norma per GNU/Linux.

Come avrete certamente notato abbiamo esposto una procedura semplice e pulita per aggiornarsi a Devuan qui ed ora, non molto diversa da un normale aggiornamento Debian. Inoltre, con un piccolo sforzo in più verrete ricompensati con un sitema minimalista e, se lo si desidera, scevro da dbus.

Godetevi Devuan!

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dev1fanboy (traduzione antoniotrkdz)

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